QR Code: cosa è e come funziona
Il QR code (acronimo di Quick Response Code) è un codice 2D, cioè una matrice di forma
quadrata composta da una combinazione di simboli neri su fondo bianco, in grado di racchiudere moltissime
informazioni in pochissimo spazio. Per la precisione un QR Code può ospitare al suo interno fino a 7089 caratteri
numerici e 4296 alfanumerici. Il significato del nome QR Code è da ricercarsi nella velocità e nella facilità con
cui questi codici sono in grado di fornire informazioni quando vengono scansionati.
Questo codice ha quasi 30 anni di età ma è soprattutto con la diffusione degli smartphone e degli
altri dispositivi mobili che è entrato a far parte della nostra quotidianità anche se, sicuramente, la sua
popolarità nel periodo della pandemia è esplosa ulteriormente. Tutti noi ci siamo trovati a dover leggere QR Code,
per esempio il menù del nostro ristorante preferito, o a far leggere un QR Code, come il biglietto di un treno o il
Green Pass.
Perché creare QR Code?
La scelta di utilizzare i codici QR può essere legata a diverse situazioni ed esigenze. Per
esempio, a causa delle misure anti-Covid 19, i ristoratori hanno dovuto trovare un modo per far consultare i menù
limitando al massimo i contatti con le superfici e la scelta è ricaduta proprio sul codice QR. Ma non è solo per
necessità che si sceglie questo codice 2D, anzi. Esso rappresenta un vero e proprio collegamento tra il mondo
analogico e quello digitale perché funziona secondo la logica dei collegamenti ipertestuali.
Attraverso il QR Code è possibile veicolare tantissime informazioni, condensandole in un
quadratino che, nel momento in cui viene scansionato apre le porte del mondo digitale. È chiaro che questa
possibilità crea un'infinità di scenari applicativi. in logistica e produzione lo si usa per tracciare i pezzi e i
vari step che attraversano. Nel mondo del fashion i negozi sono ormai tappezzati di QR Code che danno accesso a
sconti, contenuti multimediali e prodotti correlati. Intere campagne pubblicitarie di grandi brand oggi si basano
sull'utilizzo di questi codici per creare un ponte tra off-line e on-line. Alla fermata dell'autobus troviamo codici
QR per consultare orari e percorsi, i cartelloni pubblicitari spesso presentano QR Code per raggiungere siti web o
scaricare app sul nostro smartphone, tutte informazioni che, altrimenti, non potrebbero essere lette e veicolate.
Insomma, il mondo che si nasconde dietro questi codici è davvero sconfinato. Ciò accade perché un codice QR può
contenere diversi tipi di informazioni, come:
- Link a pagine web e siti internet
- Link a app mobile
- File multimediali come immagini e video
- Documenti in PDF, Word, Excel ecc.
- Form da compilare
- Credenziali per effettuare il login ad un'area utente
- Informazioni di contatto (come numeri di telefono e quelle contenute in un biglietto da visita)
- Mappe e percorsi
Lettura QR Code: come si fa?
Una volta compreso il QR Code come funziona, bisogna capire come leggere il QR Code. La scansione
dei codici QR, infatti, è stata naturalmente uno dei primi interrogativi che gli inventori di questo codice si sono
posti e, fino alla metà degli anni 2000, la risposta rappresentava effettivamente un problema. Abbiamo già detto
che è solo con la diffusione degli smartphone che il codice QR ha conosciuto una certa popolarità, questo perché la
fotocamera degli smartphone ha reso la lettura del QR Code molto più facile, veloce e alla portata di tutti. Fino a
quel momento, infatti, per scansionare un codice QR era indispensabile possedere un lettore di codici a barre 2D.
Fino a qualche anno fa la lettura tramite smartphone presupponeva l'installazione di app specifiche (scaricabili
gratuitamente dai vari app store), oggi invece praticamente tutti i modelli hanno integrato il riconoscimento del
codice bidimensionale tra le funzioni standard della fotocamera. Quindi basta semplicemente inquadrare il codice
come se volessimo scattargli una fotografia per accedere ai contenuti in esso racchiusi.
Lettore QR Code: quando serve?
Ma se per leggere i codici QR basta un comune smartphone a cosa serve un lettore QR Code e quando
lo si usa? La risposta è molto più semplice di quello che possa sembrare. Una persona, nell'arco della sua giornata
tipo, si troverà a dover scansionare al massimo 2 o 3 codici QR, un'azienda, una ricevitoria, un'ente pubblico o un
negozio probabilmente dovranno farlo centinaia di volte e, di sicuro, uno smartphone non rappresenterà la soluzione
ideale. Si pensi ad un cinema dovei biglietti vengono controllati attraverso la lettura del QR Code e, contestualmente,
bisogna scansionare anche il Green Pass dello spettatore, questa doppia lettura va poi ripetuta per centinaia di
spettatori, presumibilmente in un intervallo di tempo breve.
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È chiaro che uno smartphone non può assolvere a questo compito, non tanto per la capacità di
decodifica bensì per l'autonomia della batteria, per la velocità di acquisizione del dato e per la fragilità (uno
smartphone che cade spesso si rompe, mentre gli scanner QR Code possono essere estremamente resistenti). Inoltre se
si usasse uno smartphone bisognerebbe destinarlo solo alla lettura del codice QR per evitare che si scarichi in
fretta o che altre app (o telefonate e messaggi) interrompano la decodifica. Un lettore di QR Code, invece, è un
dispositivo che può leggere anche i codici a barre lineari e gli altri codici 2D e, praticamente sempre, è già
presente in aziende, negozi, ricevitorie, cinema, supermercati e quant'altro. La regola generale per capire quando
usare uno smartphone e quando affidarsi a un lettore QR Code (o a un mobile computer con scanner 2D) è molto semplice:
se abbiamo necessità di leggere QR Code nelle nostre attività personali lo smartphone va benissimo, in ambito
professionale resta imprescindibile affidarsi a un lettore di QR Code.